ABBAZIA DI SAINTE JEAN DE SORDE: una storia di accoglienza

Centro di pellegrinaggio locale nel Medioevo, l’Abbazia di Saint-Jean attira pellegrini che vengono a celebrare le reliquie qui custodite. Tappa importante per i pellegrini di San Giacomo che già vi trovavano ospitalità prima di attraversare il Gave d’Oloron, spesso pericoloso, come testimonia il Libro V del Codex Calextinus, divenuto Guida del Pellegrino, scritto nel XII secolo. Oggi il villaggio conserva la tradizione ospitale accogliendo i pellegrini jacobei in un ostello comunale a 3 stelle! In questa regione infatti, alle porte della Spagna, convergono quattro tra i principali cammini di San Giacomo.


La traversata delle Landes sulla strada per Tours si estende per oltre 150 chilometri e conduce i pellegrini dal villaggio di Le Muret a Sorde-l’Abbaye, passando in particolare per Moustey, Labouheyre, Onesse-et-Laharie, Lesperon, Taller, Lesperon, Gourbera, Saint-Paul-lès-Dax e Dax. Dopo Dax e poi Saint-Pandelon, il territorio del Pays d’Orthe e degli Arrigans segna le ultime tappe nelle Landes prima di entrare nei Paesi Baschi settentrionali in direzione di Saint-Jean-Pied-de-Port.
Il percorso scelto dalla Società degli Amici di Saint-Jacques e degli Studi Compostellani delle Landes passa per Cagnotte, poi Saint-Cricq-du-Gave e Sorde-l’Abbaye, tre paesi che accolgono nei loro ostelli a donativo i pellegrini.


Rifugi a Donativo – Donativo si traduce in partecipazione gratuita ai costi. In Francia come in Spagna, alcuni ostelli e la maggior parte dei centri di accoglienza cristiani operano in questo modo. I rifugi che consigliamo sono tutti basati su questo principio. Sono gestiti da associazioni e volontari e conservano e tramandano il vero senso del cammino e la tradizionale ACCOGLIENZA PELLEGRINA.

Chi non conosce Tomas di Manjarin?

Hoy 17 de febrero, Tomas Martínez de Paz cumple 78 años.

Hace 29 años fundó la Encomienda Templaria de Manjarin, desde entonces, en este modesto refugio de los Montes de León, ha dado hospitalidad a miles de peregrinos que se dirigen a Compostela.

Gracias TOMÁS por tener un corazón tan grande, FELIZ CUMPLEAÑOS y que sean muchos, muchos más, un fuerte abrazo.

Tomas Martinez de Paz
Tomas Martinez de Paz

La Via Romea Germanica Imperiale

La Via Romea Germanica Imperiale si pone come punto di incontro tra le diverse vie e cammini dell’Appennino Settentrionale, come la del Volto Santo, il Cammino di San Bartolomeo, la Via della Lana e della Seta e la Via degli Dei.
Con partenza da Trento ed arrivo a Roma, è una delle direttrici viarie più utilizzate nell’antichità. Infatti, la Via mette in sequenza segmenti di 3 vie Consolari Romane, Claudia Augusta, Postumia e Cassia. Inoltre, ripercorre la settecentesca via Vandelli e le antiche vie d’acqua che collegavano Modena al Po e a Mantova.
L’aggettivo Imperiale si riferisce alle diverse figure con quel titolo che percorsero in tempi diversi le zone attraversate dalla via: Ottaviano Augusto, il Primo imperatore; gli Ottoni reggenti del Sacro Romano Impero, Federico II lo Stupor mundi, gli Asburgo, declinati nelle diverse dinastie che hanno dominato l’Italia centro-settentrionale.


Scheda Tecnica:
Lunghezza: 560 km
Tappe: 25 proposte, diluibili fino a 30 o condensabili fino a 20
Partenza: Trento
Arrivo: Arezzo
Dislivello: 11500 m +; 11400 – (totale)
Tempo di percorrenza: (solo cammino, senza soste) da 100 h a 140 h
FONDO STRADALE: 30% asfalto
MTB: Si
CANI: Si
ACCESSIBILITÀ: Si