Attenti al cane! La Magna Via Francigena costretta a “chiudere”

Un altro escursionista morso lungo il sentiero, decisione senza precedenti degli organizzatori del cammino siciliano: “La Magna Via Francigena verrà sconsigliata come ‘via non sicura’ fino all’arrivo di concreti segnali di cambiamento da parte delle Amministrazioni”.

Sarà forse il miglior amico dell’uomo, ma non sempre può dirsi lo stesso per escursionisti e pellegrini. L’ultimo episodio è successo in Sicilia e ha costretto i responsabili di uno dei cammini più belli d’Italia, amato e percorso anche da tanti stranieri, a chiudere i battenti: “A fronte dei fatti successi oggi – l’ennesimo morso dato da un cane di proprietà lasciato incustodito ad un pellegrino in transito – la Magna Via Francigena verrà sconsigliata come ‘via non sicura’ fino all’arrivo di concreti segnali di cambiamento da parte delle Amministrazioni”. Una decisione comunicata via social che ha del clamoroso: sicuramente vuole essere una provocazione contro Amministrazioni locali troppo spesso “distratte”, ma è comunque una denuncia forte rispetto a un fenomeno che, soprattutto nel Sud Italia (ma non solo), rende sempre più difficile la fruizione del territorio da parte degli amanti dell’outdoor.

Se volete questa Sicilia così allora noi faremo altro, andremo in altri posti a creare sviluppo”.

RISPETTO DELLE REGOLE – A scanso di equivoci, Comunale specifica che “non sono gli animali a essere il problema ma l’atteggiamento illegale e irresponsabile dei proprietari”, come a dire che non sono i cani a essere “cattivi” ma i proprietari a non rispettare le regole. Il che non sarà di grande consolazione per chi si ritrova un polpaccio azzannato, ma pone nella giusta prospettiva il tema e la ricerca di una soluzione.

MORSO DOPO MORSO – Per questo la decisione presa dai responsabili della Magna Via Francigena è un gesto di rottura anomalo e coraggioso: “Non possiamo continuare a vedere un progetto famoso e rinomato in Italia e all’estero, un progetto di sviluppo del territorio, rovinarsi così, morso dopo morso”, dice ancora Davide Comunale. “Nell’arco di due mesi scarsi abbiamo accertato numerosi attacchi da parte di cani lasciati incustoditi da proprietari che non rispettano la legge. Abbiamo le denunce, i referti medici ma non abbiamo soluzioni concrete e la nostra priorità sono i pellegrini, i viandanti che dal 2016 sono venuti in Sicilia per conoscere e cambiare punto di vista”.

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